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Decreto di revisione dei parametri per il fondo di funzionamento delle scuole

di Carla Savaglio

L’Ufficio Stampa del Miur in data 18 novembre u.s. ha reso nota la comunicazione relativa alla firma da parte del ministro Giannini del decreto di revisione dei parametri per l’assegnazione della quota di finanziamento statale annuale alle scuole per il loro funzionamento, a partire dall’anno scolastico 2016/2017, che risulta raddoppiato con la Buona Scuola (dai 111 milioni a oltre 230).

Si tratta di un’altra delle novità introdotte da La Buona Scuola finalizzata a dare alle istituzioni scolastiche risorse più consistenti; viene aumentata, infatti, la quota per alunno assegnata, cosicchè per le primarie lo stanziamento passa da 8 a 20 euro, per gli Istituti tecnici da 24 a 36.

Tali risorse sono ritenute, peraltro, calibrate su specifici elementi, quali la tipologia di indirizzo e il numero degli alunni.

In particolare, verranno considerati in sede di assegnazione del fondo:

-       incentivi destinati alle scuole capofila di Reti per la formazione del personale, l’acquisizione di beni e di servizi e per il supporto amministrativo-contabile (1.000 euro in più a disposizione),

-       risorse integrative previste per gli alunni diversamente abili,

-       risorse aggiuntive per le scuole con corsi serali, per le scuole ospedaliere e carcerarie,

-       una quota aggiuntiva (di 12 e 20 euro, a seconda del grado di istruzione) per le classi terminali, a supporto degli Esami di Stato.

Nel provvedimento sono prefigurati anche i criteri per la distribuzione delle nuove risorse per l’alternanza scuola-lavoro (100 milioni all’anno) previste da La Buona Scuola, che entreranno a regime già a partire dal mese di gennaio 2016.

Vi è da evidenziare che i nuovi parametri tengono conto dei nuovi indirizzi previsti con il riordino del secondo ciclo (come il liceo musicale, il liceo sportivo e delle scienze applicate) e di realtà come i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti)

Il decreto è stato registrato dalla Corte dei conti.