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RembadoGiorgio Rembado a Palmi (RC)

In tanti a Palmi, ieri, 22 maggio 2017, ad accogliere il Presidente nazionale dell’ANP Giorgio Rembado nell’incontro coordinato dal Presidente regionale Pino Gelardi, attento e puntuale come sempre nell’organizzazione delle nostre iniziative.

Rembado ha confermato lo svolgimento della manifestazione nazionale di protesta del 25 maggio p.v. alla quale stanno aderendo in moltissimi da tutte le sedi del territorio nazionale; manifestazione che rappresenta, al momento, il clou della mobilitazione dell’ANP, in azione sin dal 30 novembre 2016, dalla data, cioè, dell'intesa tra la ministra Madia e alcune confederazioni (Cgil, Cisl, Uil e Confsal), che, com’è noto, ha messo in crisi l'impianto della legge 107, privilegiando quale sede regolatrice dell'organizzazione del lavoro la fonte contrattuale su quella legislativa.

Le ragioni della protesta sono, pertanto, riconducibili a tre direttrici di marcia:

  1. retribuzione perequativa;
  2. difesa delle prerogative dirigenziali che devono essere caratterizzate da strumenti gestionali adeguati;
  3. lotta alle vessazioni burocratiche.

Cosicchè, a tutt’oggi, i dirigenti delle scuole escono dalla “riserva indiana” dell’Area V, assimilandosi ai dirigenti dell’Università e degli Enti di ricerca, riconducibili tutti all’Area IV dell’Istruzione e della ricerca.
Ciò vuol dire che la discrepanza tra i suddetti dirigenti, ora nell’Area IV, a discapito di quelli delle scuole, ammonta a circa 40.000 euro lordi annui!!!!
Del resto, la questione retributiva, del resto, è quanto ormai urgente da risolvere soprattutto in riferimento al carico di competenze e responsabilità che grava da tempo e sempre di più sulla dirigenza scolastica, nettamente superiore a quello attribuito alle altre dirigenze pubbliche.
Per queste ragioni dobbiamo essere uniti e manifestare tutta “La rabbia dei presidi”.
Non possiamo essere di serie B rispetto ai dirigenti delle altre Amministrazioni pubbliche, conclude Rembado, chiarendo che l’ANP il 25 maggio protesta davanti al Miur e a Montecitorio, ma NON SCIOPERA.


Appuntamento, quindi, a Roma!!!