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   LA POSIZIONE ASSICURATIVA DEL PERSONALE SCOLASTICO

-adempimenti del lavoratore-

Le leggi di stabilità e i continui interventi legislativi impongono una sempre maggiore attenzione e cura sulla trattazione delle pratiche pensionistiche e previdenziali, dei Dirigenti Scolastici e indistintamente di tutto il personale della scuola e della pubblica amministrazione in genere. Ogni lavoratore ha una storia di lavoro individuale il più delle volte variegata e complessa e come tale deve provvedere in tempo reale al fine di monitorare, disciplinare e unificare ove possibile la relativa posizione contributiva quale elemento essenziale e fondamentale per determinare alla fine dell’attività lavorativa il trattamento pensionistico. Solo il lavoratore conosce la propria realtà lavorativa ed è quindi il primo consapevole responsabile della stessa.

A seguito poi del decentramento delle competenze, della soppressione del PA 04 (sistema cartaceo) e dell’attivazione della nuova procedura informatica e per altre molteplici ragioni, si riscontrano imprecisioni e inesattezze, che contribuiscono a far emergere un’altissima percentuale di errore nella gestione delle stesse pratiche, sul diritto e sul calcolo della pensione.

L’INPS sta inviando ai dipendenti pubblici comparto scuola compreso, ex INPDAP l’estratto Conto Informativo con lo scopo di permettere ai soggetti interessati di conoscere la consistenza del proprio conto assicurativo, iniziando dai più prossimi alla pensione.

Il conto assicurativo, per la maggior parte dei casi è incompleto e approssimativo.

Dal 1° gennaio 2019, scatta la prescrizione per i contributi pensionistici che sarà di 5 anni (come definito dalla L. 335/95 e chiarito dalla circolare Inps n. 169 del 15/11/17) e una volta prescritta, la contribuzione non potrà più essere versata.

Molti enti non sono in regola e di conseguenza molti lavoratori pubblici rischiano di trovarsi con una pensione più bassa con riflessi negativi anche sul versante del diritto.

                                         Che cosa deve fare il lavoratore per tutelarsi.

Entro il 31.12.2018 deve procedere al controllo della propria posizione contributiva e segnalare l’eventuale contribuzione mancante o anomalie, al fine di interrompere i termini prescrittivi.

Acceda al Sito INPS, utilizzando le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o identità SPID), quindi “Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto”.

Controllare accuratamente l’estratto e qualora risultino contributi mancanti o retribuzioni errate, l’interessato dovrà agire senza indugio e sempre on-line, attivando la richiesta di variazione e integrazione della posizione assicurativa.

E’ necessario utilizzare la funzionalità “richieste di variazione alla posizione assicurativa – RVPA”.

Marzo 2018                                                                           Giuliano coan