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LA PENALIZZAZIONE SULLA PENSIONE A CHI SI RITIRA PRIMA DEI 62 ANNI di G. Coan

LA PENALIZZAZIONE SULLA PENSIONE A CHI SI RITIRA PRIMA DEI 62 ANNI

Permessi e congedi legge 104 non decurtano l’assegno pensionistico

                                               di *giuliano coan

Si ritorna sull’argomento perché  l’articolo precedente, è  modificato dalla legge di stabilità 2014, che ha ricompreso anche i permessi ex, legge 104/92 tra le assenze dal lavoro che valgono ai fini della non riduzione della pensione.

 A seguito della riforma previdenziale Monti- Fornero, riassumiamo, qualora si abbiano i requisiti contributivi richiesti, è consentito andare in pensione anticipata ma con una riduzione dell’assegno se il lavoratore ha un’età inferiore a 62 anni.

Sono interessati solo ed esclusivamente quei lavoratori che accedono alla pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica e che maturano il diritto dopo il 31.12.2011.-

I requisiti, dal 2013, sono pari a 41 anni e 5 mesi per le donne e 42 anni e 5 mesi per gli uomini ma saranno ulteriormente incrementati dal 2014 di un altro mese.

La decurtazione è applicata sul montante retributivo (quota A e quota B) ed è pari a un punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni e tale riduzione è elevata a due punti percentuali per ogni successivo anno di anticipo rispetto ai 60 anni di età.(es. 58 anni di età la decurtazione è del 6%).

L’eccezione sulla anzianità contributiva

Il decreto legge 216/2011 ha previsto un’eccezione al taglio dell’assegno per chi matura i requisiti contributivi entro il 2017.

Nessun taglio, se l’anzianità contributiva è determinata solo da prestazione effettiva di lavoro, servizio militare, astensione obbligatoria per maternità, infortunio, malattia e cassa integrazione guadagni ordinaria, riscatto ex art.13 legge 1338/62 finalizzata alla costituzione della rendita vitalizia poiché trattasi di contribuzione per la quale è stata accertata lo svolgimento di attività lavorativa. Il Dl 101/213 ha incluso anche i contributi figurativi per donazioni di sangue e congedo parentale. La legge di stabilità 2014, infine, ha aggiunto i congedi e i permessi concessi ai sensi dell’articolo trentatré della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Restano esclusi, e si ribadisce, ancorché utili a tutti gli effetti per il diritto e la misura della pensione,

il riscatto: della decorrenza giuridica, dei periodi di studio, di taluni periodi non lavorati, del congedo straordinario per gravi motivi familiari.

Gennaio 2014                                                       

                  

 

 

*consulente in diritto
previdenziale e docente in materia.
Autore di studi e pubblicazioni

 

CORRESPONSIONE BUONUSCITA di G. Coan

Si allungano i tempi per la corresponsione della buonuscita 

      di

                      giuliano coan

La Legge 27 dicembre 2013 n. 147, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013 (legge di stabilità 2014), stabilisce i nuovi termini di liquidazione e pagamento dei trattamenti di fine servizio e fine rapporto dei pubblici dipendenti.

I soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2014 il pagamento sarà effettuato:

- in un unico importo annuale se l'ammontare complessivo della prestazione, è complessivamente pari o inferiore a 50.000 euro lordi;

- in due importi annuali se l'ammontare complessivo della prestazione, è complessivamente superiore a 50.000 euro ma inferiore a 100.000 euro lordi.

In tal caso il primo importo annuale è pari a 50.000 euro e il secondo importo annuale è pari all'ammontare residuo;

-in tre importi annuali se l'ammontare complessivo della prestazione, è complessivamente uguale o superiore a 100.000 euro lordi, in tal caso il primo importo annuale è pari a 50.000 euro lordi, il secondo importo annuale è pari a 50.000 euro lordi e il terzo importo annuale è pari all'ammontare residuo.

Anche i tempi di corresponsione della prestazione sono modificati dalla legge in questione: è corrisposta dopo 12 mesi (non più 6) in caso di pensione di vecchiaia o cessazione d'ufficio, invariati i 24 mesi negli altri casi. A questi tempi si deve aggiungere il margine di 3 mesi entro i quali l'ente provvede alla sua erogazione.

Nei confronti, quindi, di chi matura i requisiti per la pensione entro il 31/12/2013, si continua ad applicare la precedente normativa sulla rateizzazione e sulla tempistica dell'erogazione che ha avuto decorrenza dal 1° gennaio 2012.

 Per i soggetti, infine, che hanno maturato il diritto al pensionamento entro il 31.12.2011, i termini rimangono i seguenti:

- 105 giorni per le cessazioni dal servizio per inabilità, decesso, limiti di età o di servizio

- 6 mesi per dimissioni o altre cause.

LA PENSIONE OPZIONE "DONNA" di G. Coan

La pensione “opzione donna" 

di

giuliano coan             

Sull’età pensionabile delle donne dal 2014 è previsto un successivo innalzamento del requisito anagrafico per accedere alla pensione di vecchiaia: le lavoratrici dipendenti del settore privato, dal prossimo anno, potranno andare in pensione a 63 anni e 9 mesi, mentre le lavoratrici autonome a 64 anni e 9 mesi.

La soglia d’età per le lavoratrici del settore pubblico scuola compresa, invece, è già di 66 anni e 3 mesi se maturano i requisiti dopo il 2012, perché se li hanno maturati entro il 2011, rimane il vecchio limite ordinamentale di 65 come precisato dal dipartimento della Funzione Pubblica.

Le lavoratrici che desiderano andare in pensione prima di aver raggiunto la soglia minima d’età avranno comunque a disposizione la cosiddetta opzione donna che, fino al 2015, prevede la possibilità di andare in pensione con il vecchio sistema pensionistico: 57 anni e 3 mesi di età (un anno in più per le lavoratrici autonome) e 35 anni di contributi.

Per chi sceglie quest’opzione, inoltre, si applicano le cosiddette finestre mobili, cioè quel periodo che intercorre tra la maturazione del requisito e l’effettiva erogazione della prestazione. Per le lavoratrici dipendenti è pari a 12 mesi mentre per quelle autonome è di 18 mesi.

L’opzione donna, pertanto, potrà essere esercitata  entro novembre 2014 per le prime e maggio 2014 per le seconde.

Nella scuola entrambi i requisiti (57 anni e 3 mesi di età e 35 di contributi) devono essere conseguiti entro il 31.12.2014 per il pensionamento dal 1° settembre 2015.

È consigliabile comunque valutare attentamente se sia il caso di compiere questa scelta poiché la pensione futura sarà calcolata interamente con il sistema contributivo, che può comportare una riduzione dell’importo erogato fino al 35%.

 Dicembre  2013

PENSIONE: RITIRARSI PRIMA DEI 62 ANNI di G. COAN

LA PENALIZZAZIONE SULLA PENSIONE A CHI SI RITIRA PRIMA DEI 62 ANNI

Un po’ di chiarezza di *giuliano coan 

E’ necessario fare chiarezza sulla grande confusione che aleggia attorno a questa problematica e sulle imprecisioni circolate sul web, sulla stampa e che hanno creato apprensione e disorientamento nelle persone interessate.

A seguito della riforma previdenziale Monti- Fornero, qualora si abbiano i requisiti contributivi richiesti, è consentito andare in pensione anticipata ma con una riduzione dell’assegno se il lavoratore ha un’età inferiore a 62 anni.

Sono interessati solo ed esclusivamente quei lavoratori che accedono alla pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica e che maturano il diritto dopo il 31.12.2011.-

I requisiti, dal 2013, sono pari a 41 anni e 5 mesi per le donne e 42 anni e 5 mesi per gli uomini ma saranno ulteriormente incrementati dal 2014 di un altro mese.

La decurtazione è applicata sul montante retributivo (quota A e quota B) ed è pari a un punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni e tale riduzione è elevata a due punti percentuali per ogni successivo anno di anticipo rispetto ai 60 anni di età. (es. 58 anni di età la decurtazione è del 6%).

L’eccezione sulla anzianità contributiva

Il decreto legge 216/2011 ha previsto un’eccezione al taglio dell’assegno per chi matura i requisiti contributivi entro il 2017.

Nessun taglio, se l’anzianità contributiva è determinata solo da prestazione effettiva di lavoro, servizio militare, astensione obbligatoria per maternità, infortunio, malattia e cassa integrazione guadagni ordinaria, riscatto ex art.13 legge 1338/62 finalizzata alla costituzione della rendita vitalizia poiché trattasi di contribuzione per la quale è stata accertato lo svolgimento di attività lavorativa. Il Dl 101/213 ha incluso anche i contributi figurativi per donazioni di sangue e congedo parentale.

Sono esclusi, ancorché utili a tutti gli effetti per il diritto e la misura della pensione,

- i permessi legge 104/1992 per un massimo di 24 mesi anche se usufruiti saltuariamente

- il riscatto:

- della decorrenza giuridica,

- dei periodi di studio

- di taluni periodi non lavorati

- del congedo straordinario per gravi motivi familiari

Circolano, altresì, delle informative secondo le quali i periodi di assenza per la legge 104/92 non sono utili per maturare la pensione anticipata.

La notizia è priva di fondamento e non corrisponde alla normativa vigente.

Probabilmente l'equivoco nasce dal fatto che la penalizzazione per chi matura la pensione anticipata e cessa dal servizio prima di aver compiuto i 62 anni a chi presenta, nell'anzianità contributiva utile per maturare i requisiti, periodi non corrispondenti a effettivo lavoro.

Non poter utilizzare questi periodi, pertanto, riguarda l'applicazione o meno della penalizzazione, non certo il raggiungimento dei requisiti per la pensione

*Consulente in diritto previdenziale  e docente in materia. Autore di studi e pubblicazioni

Novembre 2013

Incontri per consulenza con Giuliano Coan - 4 e 5 dicembre 2013

 

consulenza

Incontri per consulenza con Giuliano Coan - 4 e 5 dicembre 2013

L’Anp provinciale di Cosenza ha organizzato per i soci incontri per la consulenza ad personam con il dott. Giuliano Coan, consulente in diritto previdenziale e docente in materia.

Tali incontri si terranno nel pomeriggio del 4 dicembre 2013, alle ore 17.30, e nella mattinata del 5 dicembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, presso l’I.I.S. “Pezzullo” di Cosenza.

La consulenza, da effettuarsi in presenza, per un confronto immediato, completo ed approfondito con la persona interessata, sarà indipendente e neutrale, ossia effettuata mantenendo un punto di vista tecnico-normativo ed economico che consenta al singolo lavoratore di:

-          analizzare e controllare in modo oggettivo la propria copertura previdenziale e tutte le prestazioni Inpdap (Pensione, Tfs, Tfr, Attività Creditizia e Sociale) - ricostruire la posizione assicurativa.

-          valutare la convenienza del riscatto e della ricongiunzione/totalizzazione di periodi e/o servizi scegliere liberamente e consapevolmente, senza influenze o condizionamenti di parte, l’adesione alla previdenza complementare (Fondo Espero) (Sirio) (Perseo) ed ogni altra forma di previdenza integrativa.